Archivi tag: Light-Poetry

C’era una volta

panche

Una stanza per stare seduti
in cui io mi sdraiavo.
Da un ingresso di vetro
persone entravano e uscivano.
Io rivedo con occhi velati
e pupille che guardano dentro
primavere snervanti, erbe già marcescenti
così tenere acerbe grafie
che desidero ancora toccare.
Posso dire che c’erano mappe del posto
pendenti sulle pareti,
la foto di un uomo di pietra con largo cappello,
e mostrare cosí un momento del tempo
in cui altri non sono mai stati.

Light-Poetry

Annunci

Io sarò me

Terrazzo sulla piazza Dello Spasimo

Sirene, sfingi e arpie stanno qui dietro
da fuori io non le vedo
da dentro se entro poi non esco.
Resterò qui sotto che è lontano
sempre su guarderò,
non si affaccerà nessuno.
Io sarò me se aspetterò in agguato
ciò che è vero che è mistero che è segreto.

Preoccupazione

Sanatorio

Da qualche tempo spariscono le cose
abiti, penne, i racconti di Melville in inglese;
da qualche parte un topo rosicchia
o un buco nero ingoia quel che gli pare.
Potrebbe essere anche la mia testa
che organizza la memoria, la ripassa
ma poi fa rotolare a terra
quel che è adesso
che sparisce e mai si aggiungerà alla storia.

 

[info su Light-Poetry]